domenica 21 maggio 2017

Come combattere l’umidità in casa

L’umidità è senz’altro un problema fastidioso, un ambiente umido è la condizione ideale per la formazione della muffa e ciò a lungo andare può non solo avere ripercussioni sulla struttura della vostra abitazione ma anche provocare problemi di salute (mal di gola, reumatismi).

Prima di venire a conoscenza dei modi in cui è possibile contrastare l’umidità, è utile imparare a prevenirla. L’umidità in casa si crea nel momento in cui l’ambiente risulta troppo impermeabile, per evitare che ciò si verifichi è sufficiente avere qualche accorgimento in più, ad esempio non lasciando asciugare per troppo tempo i panni in casa. Si raccomanda inoltre di preoccuparsi che ci sia una buona ventilazione degli ambienti, specie per cucina e bagni, in modo tale da evitare le formazioni di condensa (che si crea quando l’aria calda va a depositarsi su superfici fredde) e le infiltrazioni, dando vita quindi ad un più efficace isolamento termico.



Una volta presi questo genere di accorgimenti, per combattere l’umidità non sarà indispensabile acquistare un deumidificatore. Esiste la possibilità di costruire un deumidificatore naturale utilizzando nient’altro che un recipiente con del sale grosso, precedentemente raffreddato in frigorifero per almeno dieci ore.

CONDIZIONATORI E RISCHI PER LA SALUTE

Il Cloruro di sodio, infatti, conosciuto come sale da cucina, è un composto molecolare in grado di catturare le particelle d’acqua. Per 25mq sono necessari circa 150 gr di sale. Per evitare ulteriori sprechi ricordatevi che lasciar asciugare il sale (in forno, a 50 gradi per 15 minuti) ogni tre giorni potrà assicurarvi ulteriori utilizzi. Anche la calce viva garantisce un effetto assorbente, basterà riporla in una vaschetta e coprirla con un coperchio forato o un vecchio scolapasta per poi lasciarla agire. 

Un’alternativa valida sarebbe acquistare una lampada di sale dell’Himalaya, disponibile nei negozi di arredamento o di prodotti naturali oltre che online. Il prezzo della più piccola si aggira intorno ai 20 euro. Le bustine di silice, che normalmente troviamo nelle borse o nelle scatole di scarpe al momento dell’acquisto, contengono un gel di silice che ha funzione essicante, è in grado cioè di assorbire l’acqua dall’aria circostante al luogo dove viene collocato. Ovviamente la misura in cui questo rimedio risulta produttivo dipende dal rapporto quantità / peso, considerato che comunque 1kg di gel di silice può assorbire circa 400gr di acqua e che le bustine ne contengono pochi grammi.

E’ possibile comunque acquistarne in maggior quantità nei negozi specializzati nel Fai da te. Un aiuto può arrivarci anche dalle piante, che non solo donano una nota di colore all’arredamento ma possono purificare l’aria che respiriamo. Contro l’umidità generalmente si raccomandano piante come la Lingua di suocera, l’Aloe vera o l’Azalea. Attenzione ad annaffiarle soltanto quando necessario per evitare la formazione di ristagni d’acqua nei sottovasi.

Anche l'uso regolare dei termosifoni durante l'inverno aiuta, ti consigliamo di visitare il sito www.caldaiegcs.it
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Condizionatori e rischi per la salute: l’importanza della pulizia del condizionatore

Una pulizia periodica del condizionatore non solo è utile affinché ci siano maggior efficienza e minore spreco ma soprattutto ci aiuta a restare in salute. Molti dei rischi che corriamo infatti sono dovuti non all’impianto in sé ma all’uso scorretto che se ne fa, o meglio alla scarsa pulizia dello stesso. Nel condizionatore è naturale si accumulino batteri e polvere che potrebbero poi dare vita a muffe o in generale a residui di sporco più resistente.

Esemplare è diventato il caso epidemico di Legionella Pneumophila del 1976: in un albergo di Filadelfia circa duecento persone vennero contagiate dal virus e ben trentaquattro persero la vita. L’infezione da Legionella si trasmette molto facilmente nei luoghi in cui è in funzione un sistema di condizionamento, specie se poco depurato.

È potenzialmente mortale in quanto può sfociare in diversi casi clinici, tra cui la cosiddetta malattia dei legionari, la quale conta tra i sintomi malessere, cefalee e tosse che non si esauriscono in un tempo che va dalle 24 alle 48 ore. Potrebbero verificarsi poi complicanze di varia natura, nei casi più gravi anche cardiache e neurologiche.



La Legionella Pneumophila non è facilmente diagnosticabile, in Italia i casi accertati sono finora un centinaio. Altri problemi di salute più o meno fastidiosi, derivanti dalla scarsa pulizia, possono essere nausea, mal di gola e malattie delle vie respiratorie. In particolar modo si potrebbe soffrire di sinusite, poiché è causata da alcuni batteri che prosperano proprio in ambienti umidi. Spesso per prevenire tutto questo non è necessario affidarsi ad un tecnico e sostituire delle componenti, basta pulirle.

È possibile smontare i filtri, di cui ogni split è dotato, semplicemente sollevando lo sportello frontale del condizionatore, in corrispondenza alla fessura dalla quale esce l’aria. I filtri possono essere lavati con acqua tiepida ed alcol, antibatterico per eccellenza, oppure in una bacinella con acqua tiepida, aceto e un qualsiasi sapone neutro, vi consigliamo di visitare il sito che offre tante informazioni sui condizionatori assistenzacondizionatoriroma.net.

Ricordate di asciugare tutto con attenzione e di pulire anche le bocchette del condizionatore. Per l’esterno vi basterà utilizzare un pennello con setole morbide per le pale delle ventole e un’aspirapolvere contro il polline, la condensa e in generale la polvere che tende ad accumularsi sulla superficie. Il condizionatore andrebbe pulito necessariamente ad ogni inizio di stagione, soprattutto prima della stagione estiva, quando l’utilizzo che se ne fa è massimo. La pulizia costante, in ogni caso, garantisce non solo la nostra sicurezza ma anche una vita più lunga all’apparecchio.
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mercoledì 10 maggio 2017

Decorare i muri di casa Fai Da Te

Se avete deciso di abbellire le pareti della vostra casa e desiderate dare all’ambiente domestico un aspetto più piacevole e magari suggestivo, il modo migliore di agire per ottenere un risultato originale è affidarsi al caro vecchio ‘’Do It Yourself’’, ovvero al Fai Da Te.

In tempi di crisi il Fai Da Te ci offre non solo la possibilità di regalare un’identità al luogo che abitiamo, ma anche di risparmiare: usare materiali come fogli di giornali, cartoni o magari stralci di vecchi vestiti abbatte decisamente i costi. La casa è il nostro nido, è il luogo dove cerchiamo rifugio e dove ci sentiamo a nostro agio, per questo motivo parla di noi.


La creatività non conosce limiti e lo stile va ben oltre le mode! Compatibilmente all’arredo della vostra casa e ovviamente al vostro gusto, potete quindi rendere una qualsiasi stanza molto più personale e curata. Il primo consiglio per arricchire una parete in modo veloce ed economico rendendo l’intera stanza più elegante e raffinata è anche il più semplice: bastano degli stickers, adesivi murari reperibili online ma anche in qualsiasi negozio venda articoli per la casa.

Come Decorare i muri di casa Fai Da Te 


Per la camera da letto potete optare per adesivi di farfalle o con motivi floreali, applicandoli ad esempio in direzione della testata del letto. Nelle stanze dei bambini potete invece far aderire sul muro, con la colla a caldo, sagome di polistirolo a forma di animaletti, avendo cura di dipingerli o di ricoprirli con della stoffa colorata.

Usare la tecnica degli stencil trasforma i muri in vere e proprie tele da dipingere. È possibile creare composizioni di ghirlande di carta utilizzando soltanto fogli di giornale, colla a caldo e vernice spray, piegando i fogli come per costruire un ventaglio e andando a realizzare una coccarda unendo quattro fogli che poi verranno verniciati e attaccati al muro con dello scotch carta. Ancora, si potrebbe decorare l’angolo lavello impiegando dei semplici tappi di bottiglia o fabbricare un orologio da parete decisamente unico.

Per un effetto ‘’Urban’’ si possono usare CD o realizzare dei graffiti. Un’altra idea sarebbe riprodurre sulla parete dei veri e propri collage di fotografie, magari Polaroid, in bianco e nero o a colori; le intersezioni di linee e tonalità e le composizioni possibili sono infinite. Sbizzarritevi!
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giovedì 4 maggio 2017

Assistenza condizionatori Ariston Roma

Da pochi giorni è stato messo online un nuovo sito internet nella galassia di ACDR srl.

Con la presente nota viene ufficializzata, da parte della ditta la possibilità di poterne usufruire per poter annotare tutte le novità riguardanti l'assistenza di condizionatori del marchio Ariston.

Infatti il centro servizi oltre a garantire un servizio di assistenza nella zona di Roma, ha in mente di tenere al corrente i propri clienti con notizie e occasioni del proprio settore, in maniera specifica per la marca Ariston. Il sito dedicato al marchio Ariston, dunque viene proposto anche come fonte di informazione. Per i normali servizi di ACDR, nel sito è possibile trovare i contatti telefonici attivi 24 ore su 24 e di posta elettronica, attivi dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 17:30.


Assistenza condizionatori Ariston Roma
Manutenzione condizionatori Ariston Roma
Riparazione condizionatori Ariston Roma
Pulizia Filtri condizionatori Ariston Roma
Sanificazione condizionatori Ariston Roma


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Assistenza condizionatori Argo Roma

Il primo servizio di assistenza condizionatori Argo a Roma e provincia, da oltre dieci anni la ditta assistenza condizionatori Argo Roma e provincia, è la prima ditta ad offrire e un servizio di assistenza, manutenzione, riparazione, pulizia filtri, ricariche gas e sanificazioni su condizionatori argo su tutti i modelli di condizionatori della marca argo, per maggiori informazioni visita il sito assistenzacondizionatoriargoroma.it
visita anche la pagina facebook di assistenza condizionatori argo roma
 
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venerdì 28 aprile 2017

Fatti spiegare come funziona un sistema di condizionamento da un esperto

Assistenza condizionatori Roma fornisce una spiegazione sul funzionamento di un condizionatore. Nessuno si preoccupa del processo che compie un condizionatore quando trasforma aria fredda da uno stato iniziale di aria calda.

Andando ad indagare più a fondo è interessante studiare come il condizionatore sia munito un liquido refrigerante al suo interno che passa attraverso altrettante parti dell'impianto trasformandosi in vapore (non in gas) e crea un processo di condensazione per poter compiere il proprio dovere.

A tutti potrà essere capitato almeno una volta nella vita di dover ricorrere all'assistenza per problemi al condizionatore o climatizzatore. Ma vi siete mai chiesti come genera aria fredda realmente un condizionatore? Un tecnico di Assistenza condizionatori Roma ha provato a spiegarlo senza paroloni immettendo un input per coloro che fossero interessati all'argomento e volessero fare ulteriori ricerche.

L'articolo tratta del liquido refrigerante che volgarmente viene definito gas ma che in tutta onestà gas non è. Inoltre si può comprendere come avviene la condensazione del liquido una volta alzata la temperatura e la pressione e reso sotto forma di vapore. Si tratta il passaggio dall'unità esterna a quella interna. Infine viene spiegato in maniera semplice ed intuitiva, come fa il condizionatore a trasformare l'aria calda del nostro ambiente in aria fredda fruibile per il nostro benessere nei periodi di maggiore afa estiva.

Tutti ormai sanno che i condizionatori o climatizzatori di oggi abbiano anche la facoltà di riscaldare gli ambienti, tuttavia in questo post viene semplicemente descritto il modo in cui produce aria in modalità di raffreddamento.

Assistenza Condizionatori Roma ci tiene a specificare che è vivamente sconsigliato fare manutenzione fai-da-te in quanto si rischierebbe di apportare più danni che benefici al proprio impianto. Le mani esperte di un tecnico sono senza dubbio la soluzione migliore ad ogni problema.

Vai all'articolo su come fuziona un condizionatore
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martedì 18 aprile 2017

RIQUALIFCAZIONE ENERGETICA: RISPARMIO E SICUREZZA PER LA TUA ABITAZIONE

Con questo termine (o con “Retrofit energetico”) si intendono tutte le operazioni gestionali e tecnologiche che vengono attuate su un edificio al fine di conferirgli, dal punto di vista dell'efficienza energetica, una nuova o migliore qualità prestazionale.
Gli obiettivi di questi interventi sono:

    contenere i consumi energetici
    ridurre le emissioni inquinanti e l'impatto che queste hanno sull'ambiente
    ottimizzare la gestione dei servizi energetici
    utilizzare in modo coscienzioso le risorse e utilizzare anche fonti energetiche rinnovabili

Tutto questo porta ad un generale miglioramento del comfort degli ambienti interni e ad un risparmio economico non indifferente.
Ecco alcuni degli interventi che possono essere eseguiti per ottenere un'ottima riqualificazione energetica:

    sostituire i serramenti e infissi
    installare pannelli fotovoltaici
    installare solare termico
    montare sistemi di schermatura solare
    rivestire le pareti esterne con il “cappotto” per incrementare l'isolamento termico
    sostituire gli impianti di climatizzazione e illuminazione con modelli più efficienti dal ridotto impatto ambientale (caldaie a condensazione ad esempio)

Per sensibilizzare la popolazione e incentivare questi interventi, sono state approvate le detrazioni fiscali. Sono dei veri e propri rimborsi per una parte della spesa sostenuta per installare o aggiornare il sistema di riscaldamento e possono essere richiesti sia da cittadini privati che da condomini.
La normativa di riferimento a questo proposito è la legge n. 90/2013 del 3 agosto 2013 con le relative integrazioni. Tutti questi interventi devono essere eseguiti da personale qualificato in possesso delle qualifiche indispensabili per compilare la certificazione energetica e eventualmente richiedere le detrazioni fiscali.

SMARTHOME: UNA REALTA' DI RISPARMIO

Dopo aver apportati i dovuti cambiamenti e le modifiche necessarie, dopo aver installato impianti che permettono di utilizzare le energie rinnovabili (pannelli fotovoltaico, solare termico, isolamento termico adeguato ecc...ecc...), per garantirci un ulteriore e concreto risparmio possiamo valutare l'idea di installare una smarthome.
Smarthome, ovvero la casa intelligente.
Smarthome: un sistema di domotica centralizzato che vi permetterà con semplicità di gestire i consumi e la sicurezza della vostra abitazione anche se non siete all'interno di essa.
Tramite la rete internet e  dispositivi smartphone potrete azionare o spegnere il riscaldamento, regolazione la temperatura interna delle diverse stanze, inserire o rimuovere i sistemi d'allarme.
Questo controllo, efficiente e semplice, vi permetterà di risparmiare sulla bolletta elettrica e sul condizionamento limitando i consumi a quando siano veramente necessari.

Se desiderate maggiori informazioni, se volete provvedere a realizzare un vostro impianto smarthome o se necessitate di interventi per la riqualificazione energetica della vostra casa: chiamateci!
Non esitate, affidatevi ai nostri esperti!
Professionalità ed esperienza al vostro servizio. Sempre. 24 ore su 24. 7 giorni su 7.
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lunedì 17 aprile 2017

SMART HOME OGGI: RISPARMIO E BENESSERE GRAZIE AD ASTREL GROUP

Sogni una casa completamente automatizzata, dove le luci si accendono al tuo ingresso, le tapparelle rispondono ai tuoi comandi vocali e l'allarme si attiva regolarmente ogni mattina? Grazie alle ultime innovazioni in campo tecnologico, le smart home non sono più fantascienza e garantiscono non solo un'assoluta praticità, ma anche una maggiore sicurezza.

SMART HOME: DEFINIZOINE E CARATTERSTICHE

La smart home è, per definizione una casa intelligente, che sfrutta un impianto integrato di tipo domotico per migliorare il comfort, la sicurezza e i consumi di chi vi abita.
Il sistema centralizzato della smart home consente agli utenti di gestire diverse funzionalità interne alle mura domestiche, di attivare o disattivare i dispositivi presenti, di ottimizzare i carichi energetici e di creare scenari su misura, sulla base delle proprie preferenze e abitudini.

Cuore della smart home è la sua unità centrale, che collega e gestisce un certo numero di dispositivi periferici. Essa può amministrare solo alcune funzioni domestiche, come l'accensione delle luci o l'apertura delle porte, oppure estendersi alla piena integrazione degli impianti, coordinando, ad esempio, tutte le installazioni elettriche, termiche e idriche.
Per esercitare il pieno controllo della smart home, l'utente accede al sistema attraverso interfacce dedicate. Queste possono includere telecomandi, touch screen a parete o tastiere evolute, ma anche strumenti utili per la gestione da remoto come smartphone, tablet e computer. Per il controllo a distanza della smart home, vengono studiati software e applicazioni ad hoc, sempre più intuitivi ed efficienti.

Ecco  benefici di smart home:
    comfort: L'integrazione dei sistemi, con le sue infinite possibilità di personalizzazione, migliora in maniera significativa la vivibilità domestica. All'interno della smart home è infatti possibile controllare ogni dispositivo con il semplice tocco di un tasto, nonché avere il pieno controllo della propria abitazione, persino da remoto. La praticità di un sistema automatizzato si esprime anche nella possibilità di programmare specifiche funzioni in orari prestabiliti o di memorizzare scenari, vale a dire una serie di comandi che si attivano simultaneamente, pensati per rispondere alle esigenze di una particolare condizione.

    Sicurezza: la chiusura e il blocco automatico di serramenti, porte e finestre (gestibili, fra l'altro, con un unico telecomando), difendono i principali punti di accesso della casa e portano la smart home a un livello di sicurezza superiore. Ma potrete anche corredare l tutto con: il simulatore di presenza, per dissuadere eventuali tentativi di intrusione. Senza contare la possibilità di monitorare costantemente lo stato della propria abitazione e di programmare l'invio di un messaggio di testo o di una chiamata qualora si presentassero "situazioni a rischio", come un'effrazione o una perdita di gas.

    Risparmio: La domotica permette un impiego intelligente dell'energia, che viene sfruttata solo dove e quando serve. Il risultato è quello di ottimizzare i consumi, riducendo nettamente i costi di gestione. Grazie a speciali sensori, il sistema è in grado di rilevare la temperatura e i livelli di luminosità esterna, regolando, di conseguenza, i dispositivi ad esso collegati, come serramenti o impianti termici, allo scopo di preservare la corretta temperatura domestica.

UN FUTURO SMART HOME CON ASTREL GROUP

Il mercato delle smart home è in netta crescita e le previsioni, per un futuro prossimo, sono ancora più ottimistiche: stando alle ricerche di mercato condotte da BI Intelligence, nei prossimi cinque anni la domotica smetterà di essere considerata un "bene di lusso"; ed entrerà a far parte della nostra quotidianità.
Dai termostati capaci di regolare autonomamente la temperatura ai rilevatori antifumo, dai sensori di movimento agli strumenti di televigilanza, i dispositivi sviluppati per rendere la casa sempre più "smart" sono già innumerevoli. Alla base della loro diffusione si riscontra, soprattutto, l'installazione semplice, rapida ed economica dell'impianto domotico.

Comfort e benessere in una casa “smart” e “green” (volta la risparmio e a una maggior tutela dell'ambente ). Con questo obiettivo in mente, Astrel Group ha sviluppato le soluzioni elettroniche che abbracciano i settori fotovoltaico, riscaldamento a biomassa, wellness, e termoregolazione. 
Tutti i prodotti da Astrel Group sviluppati coniugano elettronica e nuove tecnologie ICT per un utilizzo sempre più intelligente dell’energia e delle fonti rinnovabili. App, sistemi cloud proprietari e integrazione domotica sono il comun denominatore delle soluzioni proposte che vanno dalla gestione dell’energia in impianti fotovoltaici, al riscaldamento con biocombustibili, all’utilizzo intelligente dell’energia per le apparecchiature per il wellness fino alla gestione “evoluta” del riscaldamento con termostati Smart. In particolare per ogni applicazione verrà presentata una soluzione particolarmente significativa.

Vediamo insieme alcuni dei loro prodotti:
    Elyos4you: prodotto di punta della linea 4-noks, è un sistema completo per il monitoraggio e l’autoconsumo di impianti fotovoltaici fino a 30kW, gestito completamente da App, per massimizzare l’autoconsumo dell’energia prodotta.

    Appfire: è il prodotto novità della linea hottoh: il nuovo sistema di controllo locale e/o remoto da App per stufe e caldaie a pellet, compatibile con tutti i controllori elettronici della linea hottoh dedicati al riscaldamento a biomassa.

    Mopo e VS2: sono invece due controllori della linea modo, dedicati alla realizzazione di spa e piscine, progettati per sfruttare le energie rinnovabili per il riscaldamento dell’acqua e l’integrazione con impianti domotici.

    Termostato Smart: un dispositivo in grado di regolare la temperatura stanza per stanza (multi-zona) così ogni ambente avrà la temperatura a voi più gradita.


Tutti i prodotti Astrel Group sono progettati e realizzati completamente in Italia, nel proprio stabilimento di con sede in provincia di Gorizia.
Affidatevi con tranquillità a questi prodotti: per voi benessere e risparmio tutto italiano!
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domenica 16 aprile 2017

PAVIMENTI ESTERNI: COME SCEGLIERE QUELLI GIUSTI

Stai realizzando la tua abitazione o stai ristrutturando un immobile? Tra i momenti più importanti c'è quello della scelta dei pavimenti, sarà una scelta importante perchè ogni giorno avremo sotto gli occhi la nostra scelta quindi deve essere ben ponderata.
Scegliere i pavimenti per esterni più adatti è la soluzione migliore per rendere gli spazi esterni della casa maggiormente vivibili e sfruttabili.

Il criterio principale su cui basare la propria scelta è sicuramente: la collocazione d'uso.
Che si tratti di un terrazzo, un camminamento in giardino, un garadge o il bordo di una piscina sono scenari che influiscono sulla scelta del materiale più adatto.

Come si può immaginare dalla loro destinazione, i pavimenti per esterni devono venire incontro ad una moltitudine di problematiche in più rispetto a quelli per interni, come gli agenti atmosferici, le muffe, gli agenti inquinanti e la maggiore usura a cui sono sottoposti.

Devono quindi essere composti da materiali molto resistenti sia al clima che all’usura, ma devono anche resistere ai grandi pesi, come quelli ad esempio delle automobili, e agli agenti batterici e muffe, in modo che preservino la salute loro e quella delle persone. 
Infine, altre due caratteristiche che devono indubbiamente possedere sono l’impermeabilità, soprattutto quelli più esposti alle intemperie o a bordo piscina, e la resistenza alle macchie e allo sporco in generale.

Bisogna poi anche considerare lo stile dell’ambiente in cui si vuole posare il pavimento, in modo da esaltarlo e non creare stonature.
Riassumiamo i requisiti base dei pavimenti esterni che devono essere:
    impermeabili,
    antiscivolo e ingelive,
    resistenti ai carichi,
    resistenti agli agenti atmosferici e
    resistenti agli sbalzi di temperatura,
    resistenti alle muffe e
    resistenti alle macchie.


LA SCELTA DEI MATERIALI
Vediamo insieme quali sono i materiali che vengono utilizzati maggiormente:

    Gres Porcellanato:  Tra le caratteristiche di questo materiale ceramico c’è l’elevatissima resistenza all’abrasione, agli urti, ai graffi e agli attacchi chimici; è inoltre ingelivo. Oltre che molto usato per rivestimenti interni, è perfetto anche l’esterno: lo si trova spesso ai bordi piscina, sui percorsi pedonali o nelle aree pavimentate del giardino. Al momento della scelta del tipo di gres è importante anche conoscere i diversi tipi di finiture superficiali. Con la finitura naturale la piastrella non subisce ulteriori lavorazioni dopo la cottura e si presenta non levigata né lucidata, un particolare che limita il rischio di scivolamento in caso di ghiaccio o pioggia. 

La finitura strutturata è ottima contro la scivolosità. Anche quella bocciardata, che conferisce alla piastrella una superficie rustica molto simile alla pietra grezza, assicura un’ottima tenuta per pavimenti per esterni. Il gres “a tutta massa” mostra in superficie i colori che attraversano l’intera piastrella, quindi in caso di rottura il danno estetico è davvero minimo. Nelle specifiche tecniche delle collezioni di piastrelle si può trovare anche la dicitura “a doppio caricamento”, ciò significa che con successivi caricamenti durante la pressatura di impasti e polveri si creano sfumature che riproducono l’effetto naturale tipico di pietre e marmi. Se le piastrelle sono “rettificate”, significa che i bordi sono perfettamente squadrati, in modo da poter accostarle bordo con bordo, con giunture di fuga minime, quasi impercepibili: in questo modo si ottiene un effetto di continuità esteticamente molto piacevole.

    Cotto: Anche il cotto è un materiale usato per pavimentare terrazzi, balconi, scale e delimitare esteticamente una zona pranzo outdoor o il bordo piscina, soprattutto in ambienti rustici. Per l’uso esterno deve essere però garantito ingelivo, per evitare eventuali rotture o scagliamenti. Lo si trova nella tipologia industriale ma anche in quella fatta a mano: le piastrelle in questo caso sono cotte in fornace, quindi sono esteticamente uniche, cioè ognuna diversa dall’altra. Durante la posa sono da evitare temperature prossime allo zero o superiori ai 30 °C, è inoltre necessario fare particolare attenzione a giunti di dilatazione e pendenze per il drenaggio dell’acqua per evitare ristagni sotto i pavimento. Le piastrelle artigianali possono essere cerate e trattate con prodotti idrorepellenti e se usate per ambienti in cui si cucina o si mangia all’aperto anche oleorepellenti.

    Calcestruzzo: Per terrazzi, balconi, ma anche per cortili e camminamenti si possono utilizzare anche pavimentazioni in calcestruzzo, un materiale composto di cemento con l’aggiunta di graniglie colorate. Solitamente questo materiale monolitico è rinforzato con fibre in polipropilene e armato con rete elettrosaldata. Grazie a speciali sistemi di stampaggio può riprodurre l’aspetto delle pietre naturali, della roccia, dei mattoni o anche del legno, rimanendo inalterato nel tempo. Dopo lo stampaggio è trattato con speciali resine che lo rendono antipolvere, antisdrucciolo e antiassorbimento. È inoltre intaccabile da muffe e particolarmente resistente agli agenti atmosferici e all’usura. Ha il vantaggio che proprio perché di natura monolitica non è soggetto ad avvallamenti o assestamenti invece propri delle pavimentazioni in pietre naturali. Inoltre è calpestabile soltanto dopo poche ore dalla posa.

    WPC: Come il gres porcellanato, i pavimenti WPC godono di una grande resistenza ad agenti atmosferici e temperature, oltre che all’acqua salata, facendone l’ideale per ambienti marittimi. Inoltre, la loro particolare composizione in legno di bambù e plastiche fa sì che non venga attaccato da insetti xilofagi o muffe, che non si presenti la formazione di schegge e che non vi sia alcun bisogno di effettuare alcuna manutenzione periodica. Per finire, la sua superficie antiscivolo lo rende ideale per qualunque ambiente, come vialetti, bordi piscina, camminamenti pubblici, passerelle e terrazzi.

    Anche il legno può essere utilizzato per pavimenti esterni, ovviamente solo quello con uno spessore minimo di 2 cm, e di solito in formato 50-60 cm x 10 cm. Logicamente necessita di trattamenti particolari volti a renderlo impermeabile e resistente alle intemperie e alle muffe, oltre che di un’accurata manutenzione periodica volta a mantenerne lo stato di salute. Data la sua delicatezza, se ne consiglia l’utilizzo per ambienti non troppo trafficati o soggetti a forti pesi.

Nonostante online si possano trovare guide pratiche su come installare o pulire la pavimentazione esterna, vi ricordiamo di affidatevi sempre a personale esperto che sappia utilizzare i gusti prodotti e che vi garantisca un lavoro veloce e ben fatto e saprà consigliarvi correttamente anche sulla tipologia di materiale da utilizzare rispettando i vostri gusti e esigenze.
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giovedì 13 aprile 2017

TREE LIFE: ENERGA, NNOVAZIONE E RISPARMIO MADE IN TALY

Questo articolo è interessante per chiunque abbia a cuore un risparmio sulla bolletta della corrente elettrica e il destino del pianeta.
Riuscire a utilizzare ciò che madre natura ci offre per soddisfare le nostre esigenze producendo anche energia elettrica è una delle prerogative della nostra società in questi ultimi decenni.
Molti passi avanti sono già stati fatti e diverse sono le possibilità che, anche nel nostro piccolo, si possono scegliere ma quella che v descriviamo qui è l'ultima innovazione.

Tree Life è un generatore energetico ibrido, con rotore eolico costituito da pale ad asse verticale. E’ dotato di pannelli fotovoltaici fissi e mobili e di fogliame artificiale in tessuto cellulare fotovoltaico, a forma di albero.
Tree Life è in grado di immagazzinare al suo interno l’energia prodotta e l’acqua piovana raccolta dal rotore/chioma, che viene poi depurata e resa disponibile per qualsiasi necessità. Tree Life è un’invenzione di Piero Petrosillo, un architetto paesaggista di Brindisi che ha sviluppato il progetto per trovare una soluzione all’aggressivo impatto paesaggistico determinato dagli attuali sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili. 

I sistemi eolici e le pannellature fotovoltaiche stanno progressivamente distruggendo i paesaggi naturali e urbani nonostante l’oramai assoluta necessità planetaria di produrre energia in modo pulito. In base a queste considerazioni, Piero Petrosillo ha individuato una forma per i generatori energetici la quale potesse integrarsi in modo armonico con ogni tipologia di ambiente, sia naturale sia urbano, nel quale sarebbe stata inserita.

Tree Life è indicato sia per zone prive di allacci energetici e idrici, in cui fornisce energia e  acqua, sia per le aree urbanizzate dotate di tutti i servizi pubblici, poiché consente la produzione energetica e idrica rinnovabile evitando il consumo di risorse planetarie in esaurimento. La forma del rotore eolico è stata pensata affinché potesse raccogliere ampie quantità di acqua da convogliare per gravità in cisterne interne. L’acqua accumulata deriva non solo dalle precipitazioni piovose naturali, ma potrà essere anche estratta dall’umidità dell’aria, cosa che favorirà l’uso di Tree Life anche nelle aree a scarsa piovosità.

Tree Life è  fabbricato con materiali riciclati e riciclabili, può essere facilmente montato e smontato anche in aree difficilmente raggiungibili con mezzi pesanti, può essere smaltito in modo sostenibile alla fine della propria vita utile ed ha un costo di produzione, installazione e manutenzione decisamente inferiore rispetto ai generatori convenzionali.

LE FONTI DI ENERGIA ALTERNATIVE E RINNOVABILI

“Alternative” perchè diverse rispetto alle classiche utilizzate.
“Rinnovabili” perchè sono offerte dalla natura e non si esauriscono (come invece succede al tanto conosciuto e fruttato petrolio).
Vediamo le fonti di energia alternative e rinnovabili protagoniste del Tree Life:

  energia fotovoltaica (dal sole); l'energia fotovoltaica è una forma di energia alternativa (come quella eolica, marina, energia da biomasse ecc...ecc...), fa parte delle energie rinnovabili e deriva dalla trasformazione dell'energia proveniente dalle radiazioni solari, in energia elettrica. Lo sfruttamento di questo tipo di energia deriva dall'utilizzo di impianti (o sistemi) fotovoltaici. L'impianto fotovoltaico è composto da un determinato numero di pannelli fotovoltaici (in base alle esigenze del cliente) a loro volta formati da moduli fotovoltaici. Un modulo è formato da 36 celle in silicio (a seconda delle necessità, si utilizza: silicio monocristallino, policristallino o silicio amorfo) che trasformano la luce del sole in energia elettrica

  energia eolica (dal vento); L'energia eolica è un'energia abbondante, pulita, rinnovabile, che non richiede una superficie di terra elevata e non produce gas serra durante il funzionamento. L'energia eolica è la conversione dell'energia del vento in energia elettrica e utilizzabile. Il tutto grazie all'utilizzo di aerogeneratori e mulini a vento.

  energia idrica/idroelettrica (dall'acqua); L’energia idroelettrica sfrutta la trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale posseduta da una certa massa d'acqua ad una certa quota, in energia cinetica al superamento di un certo dislivello, questa energia viene poi tramutata in energia elettrica tramite un alternatore e una turbina.

Eccovi spiegato un altro piccolo passo verso un'energia che porti benessere a tutti noi e non danneggi l'ambiente.
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